È stato finalmente sottoscritto l’accordo per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) 2022/24 del comparto istruzione e ricerca, dopo quasi un anno dalla scadenza del precedente triennio. Questo accordo permetterà innanzitutto il saldo degli incrementi retributivi dovuti, al netto delle anticipazioni già corrisposte in busta paga, e l’erogazione degli arretrati relativi ai mesi precedenti, che di fatto si tradurranno in una sorta di seconda tredicesima per i lavoratori del comparto.
Grazie a questa firma, sarà possibile avviare senza indugi le trattative per il triennio 2025/27, con l’opportunità di ottenere un ulteriore incremento salariale. Per la prima volta dopo decenni, si riuscirebbe infatti ad avere gli aumenti contrattuali durante il periodo di vigenza del contratto, senza i soliti ritardi che, in passato, hanno portato a rinnovi ben oltre la scadenza naturale dei contratti.
La segretaria generale della CISL Scuola, Ivana Barbacci, ha sottolineato più volte l’importanza di riallineare i tempi del rinnovo contrattuale, un aspetto che riveste una grande rilevanza per garantire la tutela del potere d’acquisto delle retribuzioni. Il raggiungimento di questo obiettivo è stato reso possibile grazie all’accordo firmato da quasi tutte le sigle sindacali maggiormente rappresentative del comparto (FSUR CISL, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal, GILDA Unams e ANIEF).
“Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto – afferma Ivana Barbacci – non avrebbe avuto alcun senso, e nessuna utilità per lavoratrici e lavoratori, perdere altro tempo rinviando la chiusura di un contratto, già scaduto, per il quale non vi erano più margini realistici per avere condizioni più favorevoli. Con la logica che dovrebbe sempre caratterizzare un sindacato, si tratta di una scelta giusta fatta al momento giusto. Una scelta che rende oltretutto concreta, adesso, la possibilità di fare un altro passo in avanti verso l’obiettivo di una più piena valorizzazione di tutte le professionalità operanti nella scuola, procedendo in tempi brevi col rinnovo del contratto per il 2025/27”.
L’avvio immediato del negoziato per il triennio 2025/27 è stato esplicitamente sancito dalle parti in una dichiarazione congiunta. Il ministro Zangrillo ha recentemente dichiarato l’intenzione di rinnovare tutti i contratti pubblici entro il 2026, un impegno che dimostra la volontà di accelerare i tempi del rinnovo.
L’accordo sottoscritto riguarda in particolare la parte economica del contratto, stabilendo gli incrementi salariali e gli arretrati che dovrebbero essere erogati già a partire da gennaio 2026. La parte normativa, che finora ha visto discussioni su un numero limitato di temi, si intreccerà ora con il negoziato per il nuovo triennio.
In allegato, troverete una tabella riepilogativa dei benefici derivanti dal rinnovo del CCNL 2022/24. Rispetto all’ultima proposta presentata dall’ARAN, è stata accolta la proposta della CISL Scuola di destinare a RPD/CIA tutti gli aumenti derivanti dalle risorse rese disponibili dalla legge 207/2024, destinate al trattamento accessorio.